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Square Project: il libro

C 41 – Magazine 

THE BLANK ARTDATE
Contemporary Art Festival
Being Part Of
14-17 November 2019, Bergamo

Vaku Project Space – Via San Lorenzo 12 B Citta Alta  – Bergamo.
Angelo Iodice with PIETRA LIQUIDA  curated by Alberto Ceresoli

The 9th Edition of ArtDate takes place in November, with over thirty initiatives including exhibitions, performances, conferences and new activities such as workshops for children, guided tours in LIS and activities for Erasmus students.

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Intervista ad Angelo Iodice

TOMAV-Angelo Iodice- Del Tempo e degli specchi

Sabato 26 ottobre alle ore 18 ultimo appuntamento della stagione espositiva 2019 del TOMAV – Torre di Moresco Centro Arti Visive con Del tempo e degli specchi, personale di Angelo Iodice a cura di Milena Becci.

Protagonista dell’ultima mostra del 2019, che chiude per quest’anno il percorso del TOMAV, è Angelo Iodice con Del tempo e degli specchi.  Intervistato dalla curatrice Milena Becci, Angelo Iodice parlerà al e con il pubblico della propria ricerca, apportando un valore aggiunto fondamentale nella costruzione di un ponte diretto tra i visitatori e l’arte contemporanea.

Chi percorrerà i quattro piani della caratteristica torre eptagonale, ubicata nel centro storico del piccolo borgo marchigiano di Moresco (FM).

RAPSODIA MAGAZINE meets PALAZZO MONTI, and this dialogue help to describe and to represent Paraclausithyron, amazing photographic project of Angelo Iodice curated by Enrico Galvagni and Eleonora Capodiferro

During “Pazzo Palazzo” my photographic work, Paraclausithyron in an Group exhibitions to Palazzo Monti in May 2019. Palazzo Monti, Brescia, Italy with opening with an performance by Fabio Tavares

Artist in residence in March 2019, Palazzo Monti, Brescia, Italy

The Palazzo is an incubator for creativity and productivity, offering artists a chance to find inspiration, forge new relationships and create collaborations. Built in the XIII century, the residence is conveniently located at a short distance from Milan, Venice and Florence, offering resident artists the chance to visit culturally rich cities for research and inspiration. Decorated with Neoclassicist frescos from the late 1750s, the Palazzo provides an inspiring setting to create contemporary art.

https://www.canusium.it/news/angeloiodice-fondazionearcheologica

 

download interview Paraclausithyoron 

https://madmagz.com/magazine/1492324#/

ClickMagazine is a monthly, digital pubblication of photographic culture. The magazine created to share and to know photographers and trends, highlight exhibitions and events that interest national and international photography. Founded in 2014, duly published every first day of the month. Angelo Iodice with Sant’Agata e Persefone project.


wopart lugano 2018

WOPART, the first convention of paper art takes place during the month of September in Lugano.
After last year’s success it is preparing for the 2018 edition that lands between 20th and the
23rd September in Lugano.
The exhibition of work on paper from Ancient to Modern, Contemporary art represents today the most anticipated event for collectors that gravitate on the Swiss Ticino.
On top of this, it is an occasion for events such as: public exhibitions, meetings between galleries, members of the public, companies and institutions.

invito_angeloiodice_cannedellabattaglia_lamisura_della_distanza

Platone scrive che le Cicale sarebbero nate per mano divina, dalla metamorfosi di antichi artisti, specie nel campo musicale e dell’eloquenza“.

Il Parco Archeologico di Canne della Battaglia in estate vive del loro suono , ed è qui che saranno allestiti grazie al Presidio del Libro di Barletta, alcuni dei lavori fotografico installativi di Angelo Iodice appartenenti al progetto “La misura della Distanza” creando un dialogo alchemico ed osmotico con cinque poeti del Progetto Portale Sud , ponendo il tutto in contatto diretto.

Il lavoro verrà presentato Venerdi 07 Settembre alle ore 19.00 presso la Cittadella di Canne della Battaglia.

Noua_atelier_norvegia_bodo_del_tempo_degli_specchi

The NOUA atelier focuses particularly on photo books, with the aim of spreading knowledge and ideas on the photo book as an artistic expression and platform for the dissemination of contemporary photography.
The artistic book “Del tempo e degli specchi” has been selected and will be exhibited in the photographic book shows in Festspillene i Nord-Norge and Bodø, in Norway in 2018.
Permanently in Noua atelier.

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The photographic project “Come la polvere di trasformazione</ em>” on the cover and full-page interview inside the packaging magazine ITALIA IMBALLAGGIO – May 2018.

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Da venerdì 6 a domenica 8 aprile 2018, in occasione di Play – Festival del Gioco, al quartiere fieristico di Modena è presentata una scelta di fotografie, promosso da Fondazione Fotografia Modena e da Play – Festival del Gioco in occasione dell’edizione 2017 del festival.
Nato per stimolare una riflessione visiva sul tema del gioco, un tema che fa parte della quotidianità ma, al tempo stesso, è raramente oggetto di scatti fotografici che riescano a condensare la molteplicità di aspetti e situazioni che si legano al gioco.

Fotografie di Fabio Barzaghi, Francesco Bertini, Alice Bianchi, Fabiana Chiarelli, Federico Ferrari, Davide Fontanesi, Alessandra Foschi, Angelo Iodice, Francesco Mammarella, Alberto Oddolini, Magdalena Peruzzi, Gianni Rossi, Alessandro Solimene.

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Mostra del Chippendale Studio del libro d’artista “Del tempo e degli Specchi” assieme ad altri lavori, realizzati durante il Dummy Photobook a cura di Luca Panaro.

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Israele, Italia, Macedonia, Portorico, Russia. Fotografia e videoarte. Provengono da cinque Paesi diversi e si confrontano con tecniche differenti i cinque artisti della collettiva Le forme dell’attesa, in mostra a Torino allo Spazio Don Chisciotte della Fondazione Bottari Lattes (via della Rocca 37b) da martedì 30 gennaio a sabato 3 marzo 2018.
Gli artisti Patricia Fraser Silva (Portorico, 1969), Angelo Iodice (Barletta, 1980), Ben Livne Weitzman (Gerusalemme, 1990), Stefan Nestoroski (Struga, 1989), Ilia Yefimovich (Mosca, 1988) sono stati selezionati dalla Fondazione Bottari Lattes e da Areacreativa42 tra i vincitori e finalisti dell’Art Prize CBM 2017/2018 (artprizecbm.com).
A Torino i cinque artisti portano opere inedite, mai esposte prima in città. Una ventina di lavori realizzati nel 2016 e 2017 che indagano sotto vari aspetti il tema dell’Attesa.

“L’automatizzazione delle azioni alla quale la nostra società ci costringe è oggetto di indagine da parte di Angelo Iodice, attraverso l’osservazione diretta della natura, nella sua scientificità e interezza. L’artista, grazie alla sua formazione da chimico, ha uno sguardo artistico e scientifico insieme, che viene riversato al pubblico attraverso la fotografia. Nella serie Sul Braccio delle Giganti l’attesa è scandita dal passare del tempo nel processo di Nucleosintesi Stellare: il fluire temporale dalla nascita alla vita fino alla morte di una stella attraverso l’alternarsi di caos, equilibrio, esplosione e calma piatta. Fasi che si possono rapportare alla condizione di attesa di qualsiasi individuo, fatta di momenti di stasi e immobilità, momenti di confusione, attimi di gioia o tristezza, consecutivi al risultato dell’attesa, e pacatezza che prepara al nuovo (sinonimo di attesa).”

london art fair's angelo iodice

Over the last thirty years, London Art Fair has given access to exceptional modern and contemporary art, as well as expert insight into the changing market.
Presenting leading British and international galleries alongside curated spaces Art Projects and Photo50, the Fair invites collectors and visitors to discover works by renowned artists from the 20th Century to today.
London Art Fair is an unmissable opening to the international art calendar.

GALLERY AREACREATIVA42
via Ivrea 42, Rivarolo (Turin) ITALY
STAND P26
EXHIBITING ARTISTS
Sandra Levaggi, Giusepe De Slati, Angelo Iodice, Andreanne Oberson, Riccardo Ricci, Petrov Lyuben, Enrico Tealdi, Michal Cygan, Ilia Yeflmovich, Floriana Mitchell, Pietro Campagnoli.

La Galleria GINOMONTI arte contemporanea sarà presente ad Arte Padova dal 10 al 13 Novembre 2017 ,Padiglione 7 Stand 210 con opere di Carla Accardi, Vincenzo Agnetti, Daniela Alfarano, Ubaldo Bartolini, Nicholas Bodde, Andrea Boldrini, Giorgio Cutini, Riccardo Gusmaroli, Claud Hesse, Angelo Iodice, Mario Nalli, Alfredo Saino, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Giulio Turcato.

La galleria GINOMONTI arte contemporanea è lieta di presentare Aliquid, mostra collettiva di fotografia a cura di Gabriele Perretta, che sarà inaugurata sabato 23 settembre 2017 alle ore 18.00. Saranno esposte opere di Claudio ABATE, Chan-Hyo BAE, Jean-Paul BRUN, Gerald BRUNEAU, Maurizio CESARINI, James COLLINS, Michel COMTE, Enzo CUCCHI, Giorgio CUTINI, Francesco DI LORETO, Mario DONDERO, Eriberto GUIDI, Angelo IODICE, Giuliana LAPORTELLA, Sergio MARCELLI, Helmut NEWTON, Dino PEDRIALI, Claudio PENNA, Jerry SCHATZBERG, Cindy SHERMAN, Vibeke TANDBERG.

Nel testo critico contenuto nel catalogo della mostra, Perretta scrive: «La fotografia è un tentativo di raggiungere la sproporzione sociale, la liceità, la dissociazione, l’arterità, in quanto non deve piacere, né deve calmare e coordinare; la fotografia è la spoliazione del vero e del fascinoso, perché deve inchiodare l’intelligenza e costringerla ad analizzare. La fotografia, inoltre, è trazione verso l’Aliquid: stile, figuralità, espressione, concretezza, messaggio, movimento e, inevitabilmente, tecnica ed esperienza, che danno luogo “all’un po’ profano” e alla rinuncia all’estetico, perché insieme debbono indirizzare al conflitto amoroso e al progresso.

Un confronto tra alcuni dei più attenti fotografi fa emergere la materialità del testo fotografico come luogo di produzione di pratiche significanti, incrociate e stratificate fino a determinare, appunto, un “fotografare”, ma complesso. Osservare questo segno equivale a scomporli, a rompere l’unità immateriale della struttura e del suo Aliquid, facendola rifluire in una pluralità di forme tra loro diverse e contraddittorie: ed è all’interno di queste che si renderà leggibile, infine, la stessa decisiva contraddizione insita nel momento storico. Il suo luogo è stato la Storia: questa mostra raccoglie la maggior parte degli interventi e contributi “là” prodotti nel corso di click tenutisi dalla fine degli anni ‘50 all’avvio del nuovo secolo. In questa direzione, la cultura delle immagini della seconda metà del ‘900 e dell’inizio del Ventunesimo, il bianco e nero e il colore, figure emblematiche come quelle dello spettacolo o dell’universo mediale, assumono un nuovo rilievo critico e storico».

Il Premio Biennale Carlo Bonatto Minella è nato nel 2010 per ricordare Carlo Bonatto Minella, talentuoso studente dell’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino che visse nel XIX Secolo vicino a Torino e che, dimenticato per molti anni, rivive oggi come momento di riflessione per comprendere e per dare sostegno alle nuove generazioni. E’ un premio biennale promosso ed organizzato da Areacreativa42 e dalla sua presidente Karin Reisovà.

Il nuovo progetto è caratterizzato da una dimensione internazionale attraverso il coinvolgimento di gallerie ed istituzioni pubbliche e private non solo in Italia, ma anche all’estero.
Le mostre degli artisti vincitori e finalisti sono state a Casa Toesca, Villa Vallero (Rivarolo C.se), Torino (Pinacoteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino), Londra e Praga.
La Galleria Christine Park di Londra ha ospitato la mostra dei vincitori ed una selezione di finalisti nel dicembre 2015, e successivamente la galleria Art Salon S con sede nella Dancing House, edificio nel centro di Praga, noto a livello internazionale e progettato dall’architetto Frank Gehry, e nel RoxyNod, proattivo centro per giovani musicisti, artisti, performers situato nel centro di Praga hanno ospitato due mostre curatoriali. Successivamente, l’Istituto di Cultura Italiana di Praga ha ospitato la mostra dell’artista Gloria Recanatini, menzione speciale del Direttore.

matteo, olivero, anna, daneri, sul braccio delle goganti

“Paesaggi in movimento” a cura di Anna Daneri e Ettore Favini, intende campionare alcune ricerche di artisti contemporanei sul paesaggio – sia esso naturale, urbano o sociale – che diano conto delle trasformazioni in atto, sia nel paesaggio stesso, sia in chi lo abita e lo guarda, e indagare come questo intrico di sguardi contribuisca a modificare a sua volta il paesaggio.
Presenti in mostra sono le opere degli artisti selezionati per la capacità di restituire una visione del paesaggio aperta, non didascalica e allo stesso tempo intensa. Si tratta di opere pittoriche, fotografiche, scultoree, sonore e video che accolgono il visitatore già a partire dall’esterno dello spazio espositivo, in dialogo con lo spazio urbano (Roberto Atzori, Mona Mohagheghi); introducono la mostra con un mantra antirazzista (Pamela Diamante), entrano in relazione diretta con le opere di Matteo Olivero in Pinacoteca (Pamela Breda, Alessandro Gioiello, Anto. Milotta & Donchev Zlatolin, Cosimo Veneziano) e si dispiegano nel Salone centrale in una polifonia di voci che evoca storie personali, fenomeni atmosferici, ricerche scientifiche, mappature di territori naturali e sociali, confronti di culture (Saverio Bonato, Lorenzo Casali + Micol Roubini, Andrea Cerruto, Riccardo Giacconi, Angelo Iodice, Elena Mazzi & Sara Tirelli, Mona Mohagheghi e Lorenzo Ramos).
Per l’edizione 2017 il Premio Matteo Olivero gode della partnership con Careof, organizzazione non profit per la ricerca artistica contemporanea, attiva a Milano dal 1987 nella promozione della giovane arte italiana.

MERZbau è la creazione più nota di Kurt Schwitters (1887/1948), artista tedesco di matrice dadaista che ha sviluppato un’attività artistica autonoma approdando al principio della “totalità dell’arte”.
Merz è ideologia, la sua essenza è disinvoltura assoluta; incondizionata imparzialità. In nessun momento della creazione esistono per l’artista inibizioni o pregiudizi, la creazione si basa su questo.

Questa costruzione si presenta come uno spazio interno astratto nel quale pareti, soffitto e l’intero ambiente vengono invasi da svariati oggetti.
L’artista tedesco pur rientrando nel dadaismo sviluppa un’attività artistica autonoma che lo porta ad elaborare una particolare prospettiva che coinvolge la concezione di totalità fino all’espressione massima del rapporto arte-vita. L’opera MERZbau prima assimila la vita a sé poi con un capovolgimento delle parti è inglobata dalla vita stessa.
L’Associazione Cultura e Immagine BFI, indice il 2° OFF.LAB & contest.

T (Raum) è uno spazio espositivo no profit con sede a Milano da settembre 2016 che mira a diffondere e creare nuovi contenitori – e contenuti – per la ricerca sulla sound art in Italia di artisti nazionali e internazionali, con hi-fi e anche con registrazione a bassa fedeltà e apparecchiature per la produzione del suono.
(T) Raum vuole rendere possibile il dialogo tra studi sonori e musica elettronica sperimentale, gli spazi architettonici e rurali, le culture urbane e suburbane, i progetti curatoriali del suono e la scrittura di mettitori di suoni.
(T)Raum con fondatrice e direttore: Roberta Busechian
Collaboratori: Andrea Cera, Valentina Lacinio, Marco Pucci, Curti Covi, Valeria Di Sabato, Corrado Polini, Federica Cecco, Matteo Lelli, Annalisa Ligorio, Angelo Iodice
Partners:Polini Editore

Xmq of pit, ready for the mosh!

La grande parete che ArtVerona ha dedicata al progetto MASH Up! Xmq of pit, ready for the mosh! rivolto alla fotografia ha preso corpo nella durata di sabato 15. La fiera ha inaugurato il giorno prima con la disposizione di 12 fotografie di quelli che la curatrice Valentina Lacinio ha selezionato come i “maestri” del mezzo fotografico: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Vanessa Beecroft, Nan Goldin, Luigi Ghirri, Duane Michals, Davide Mosconi, Luigi Ontani, Adrian Paci, Wolfgang Tillmans, Massimo Vitali, Michele Zaza. Uno alla volta, gradualmente, sono stati disposti i lavori dei 50 artisti emergenti o poco conosciuti che sono stati selezionati dalla Licinio stessa insieme ad Andrea Bruciati. Intorno agli artisti più famosi hanno preso posto, “soprattutto per assonanza visiva” (V.L.) le opere dei meno noti. Ritratti, paesaggi, particolari ingranditi, collages, edifici… i diversi soggetti delle fotografie sono entrati in contatto tra di loro e con i dodici lavori iniziali, inglobandoli a poco a poco.
Come dice Valentina Lacinio: “L’idea è quella di ottenere una costellazione il più varia possibile, e se all’interno di essa i maestri in qualche modo spariranno, allora saremo riusciti nell’intento. La loro dissoluzione nella ‘mischia’ di questo mosaico fatto di ‘maestri e allievi’ testimonierebbe la continua attualità degli uni e l’alto livello qualitativo degli altri”.

media partner ATP Diary